Trekking sul Parco Murgia: Difesa S. Biagio

9 marzo 2008

 “LA DIFESA S.BIAGIO”

Coordinatori:

  • Partecipanti: min10, max 30
  • Difficoltà: E (escursione di medio impegno)
  •  Cartografia: IGM 1:250000- foglio 201 MONTESCAGLIOSO IV S.E.
  •  Percorso: ad anello con partenza ed arrivo nei pressi della chiesetta S. Biagio. L’intero percorso si snoda su una comoda pista sterrata, pochi passaggi sono di una qualche difficoltà. A circa metà strada dovremo scendere lungo un sentiero piuttosto ripido e risalire verso l’altro costone. Niente di particolarmente complesso!
  • Lunghezza del percorso: circa 10Km
  • Dislivello: si passerà dai  295 s.l.m. della partenza ai 65 s.l.m. del punto più basso (230m)
  • Tempi di percorrenza: 7-8 ore comprese le soste ed il pranzo a sacco  non dimenticate di portare dell’acqua, lungo il percorso non ci sono fonti.
  • Orario di partenza da Matera: ore 8.00 da piazza Matteotti con auto propria
  • Orario di arrivo a Matera: 17.30-18.30
  • Abbigliamento: è indispensabile l’uso di scarpe da trekking. Inoltre considerate che potrebbe tornarvi utile un cappello e una giacca  in caso di pioggia o vento. Se avete a disposizione un binocolo è l’occasione buona per usarlo.

La quota di partecipazione per i non associati è di 6 euro. Le adesioni saranno prese  telefonicamente, via mail e per contatto diretto presso la sede associativa (via F. D’Alessio n.° 21) nelle giornate del martedì 4 e del venerdì 7 dalle 20.00 alle 21.30.
La Difesa S.Biagio rientra in quello che è il pubblico demanio di Montescaglioso. Ha una estensione di circa 700 ettari  ed è in buona sostanza un altopiano delimitato dal fiume Bradano e dal torrente Fiumicello. La particolare conformazione della zona ha sfavorito l’utilizzo per la coltivazione e questo ha contribuito alla sua conservazione. L’unica possibilità di sfruttamento è per il pascolo, principalmente caprino,  di cui si trovano le tracce nelle forme contorte dei cespugli.
Da un punto di vista geologico si tratta di una serie di terrazzi marini depositatisi nel Pleistocene ossia circa 3 milioni di anni fa, in concomitanza con le ultime glaciazioni (Donau, Gunz, Mindel, Riss, Wurm). La natura sabbiosa-argillosa del terreno e gli agenti atmosferici hanno modificato fortemente il panorama. Lunghi solchi e profondi valloni, colonizzati da bellissimi esemplari di pino d’Aleppo, che qui nasce spontaneo,  percorrono l’intera area.
La vegetazione è tipicamente mediterranea, con la predominanza di lentisco,  olivastro, spinacristi e cisti. Ma non mancano il timo, il ginepro, l’elicriso. Sarà possibile vedere delle belle fioriture di latte di gallina, zafferanetti e iris tuberosa detta anche bocca di lupo. Sulla Difesa S. Biagio sono anche state censite 10 diverse specie di orchidee. Nelle parti più integre troviamo il pino d’Aleppo che qui cresce in associazione con un profumatissimo sottobosco di rosmarino. E’ inoltre presente una lecceta praticamente pura che si estende per circa 50 ettari.
Di particolare rilevanza è la fauna della Difesa S. Biagio. Non è raro trovare le tracce di tassi, istrici, faine, donnole e volpi. Ma la vera ricchezza è la presenza di numerose specie di rapaci svernanti e nidificanti. Il nibbio bruno, il nibbio reale, il gheppio, il lodolaio, il lanario ed il biancone, una piccola aquila, sono presenze piuttosto comuni. Presenti anche numerose specie di serpenti tra cui  le vipere, il biacco, il cervone , il colubro di Esculapio ed il colubro leopardino. Abbastanza comune è anche la testuggine di Hermann.
:: REGOLAMENTO ESCURSIONI ::
Il Direttivo ha approvato e predisposto il programma annuale delle escursioni individuando, tra i soci capaci e disponibili, i responsabili sezionali cui attribuire il compito di realizzare le singole attività.
Il programma riporta, per ciascun’escursione, il nome o i nomi dei relativi responsabili.
Il responsabile dell’escursione può non ammettere i partecipanti che a causa della scarsa preparazione, dell’inidoneo abbigliamento, dell’atteggiamento tenuto o di quant’altro, potrebbero influire negativamente sullo svolgimento dell’escursione.
Il responsabile dell’escursione può modificare il percorso di un’escursione programmata o di spostare o annullare la stessa a causa di sopravvenute necessità.
Il Direttivo può non ammettere nell’elenco i nominativi dei responsabili sezionali che nell’organizzazione di escursioni abbiano dimostrato scarsa attitudine e che non diano sufficienti garanzie, impedendo agli stessi di potersi proporre per nuove escursioni.
:: OBBLIGHI DEI PARTECIPANTI ::
– Partecipare possibilmente alla riunione, quando prevista, per l’iscrizione all’escursione e versare la quota richiesta;
– Essere puntuali all’appuntamento;
– Essere fisicamente preparati ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguati all’escursione;
– Attenersi esclusivamente alle disposizioni impartite dal responsabile non abbandonando il sentiero ed il gruppo se non preventivamente autorizzati e collaborando per la migliore riuscita dell’escursione;
– Prevedendo l’utilizzo della propria autovettura, presentarsi al raduno già riforniti di carburante.
– Essere a conoscenza del presente regolamento ed accettarlo